Dal 15 marzo sono aperte le iscrizioni ai campi di volontariato all’estero di Terre e Libertà, organizzati durante l'estate 2018 da Ipsia, l'ong delle Acli. 

Da 20 anni un’esperienza di mobilità giovanile

Terre e Libertà è un progetto di mobilità giovanile, un’esperienza di volontariato internazionale nata nel 1998 che unisce persone diverse intorno ad un fine comune, offrendo la possibilità di vivere un’esperienza di formazione sul conflitto, sullo sviluppo e sulla cooperazione.

Circa 100 i posti disponibili per l'edizione 2018 di Terre e Libertà, che quest’anno festeggia i 20 anni di attività.

 

Le destinazioni

Sono previsti campi di animazione tradizionale e sportiva, con ragazzi dai 6 fino ai 14 anni, in diverse località.

In Europa:

  • Albania: Scutari e Barbullush 
  • Bosnia Erzegovina: Kulen Vakuf, Gata, Sapna 
  • Bosnia Erzegovina (sport), con Football No Limits
  • Kosovo: Prizren, Zojz e Brekoc

In Africa:

  • Kenya: Meru
  • Mozambico: Boane PSK
  • Senegal: Dakar

Oltre a queste iniziative, IPSIA per l’estate 2018 continua a mantenere alta l’attenzione in collaborazione con Caritas e Caritas Ambrosiana sui territori della Balkan Route promuovendo alcuni momenti di animazione in Serbia, maggiori informazioni su www.ipsia-acli.it.

 

Come partecipare

L’età minima per partecipare è 18 anni per i campi europei, mentre per i campi extra-europei in Africa si richiedono almeno 22 anni di età. I campi durano da 2 settimane a 20 giorni. Le partenze sono previste a luglio e agosto. I costi sono a carico dei volontari.

Le iscrizioni chiudono il 27 aprile 2018 per le destinazioni extra-europee, il 10 giugno 2018 per i campi in Europa. L'iscrizione avviene online attraverso il sito del progetto.

Tutte le informazioni dettagliate sulle località e le date, le modalità di partecipazione e le attività svolte sono disponibili sul sito www.terreliberta.org.

Per entrare in contatto con l'organizzazione, si può scrivere all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook ufficiale @terre.liberta.

 

Cos'è Terre e Libertà

Terre e libertà è un progetto nato nel 1998 a favore dei minori nei paesi della ex Jugoslavia uscita dalla guerra, e si è poi ampliato ad altre realtà e Paesi attraverso nuove modalità di azione. L’educazione non formale è l’attività principale e permette di abbattere barriere linguistiche e culturali e condividere momenti di gioco, fantasia e creatività con bambini spesso abbandonati a se stessi. 

L’obiettivo principale del progetto è contribuire allo sviluppo sociale dei territori attraverso l’educazione non formale (giochi e sport), ponendo l’accento sul rispetto dei diritti dei bambini e allo stesso offrire ai volontari italiani una conoscenza dei territori e della realtà storico-sociale.

Mercoledì 18 aprile, ore 21.00, presso il Chinaski Libri Caffè di Soncino verrà presentato il libro: “Diario da Sarajevo – assedio, evasione e ritorno” di Dubravka Ustalic.

Nella città diventata, durante quattro anni di assedio, “il più grande carcere al mondo”, una donna racconta le vicissitudini vissute in prima persona da lei e dalla sua famiglia, tra fughe, dolore e ritorni. Il diario dolce e tragico di una giovane madre costretta ad affrontare la guerra trasporta il lettore in un contesto poco conosciuto e spesso dimenticato. Testo di rara intensità, scritto a mano, al buio, durante l’assedio, e continuato negli anni successivi, quelli della ricerca di una normalità impossibile perché c’erano una patria e una città da ricostruire e troppo forte era il richiamo delle radici.

Ad organizzare l’evento IPSIA Cremona onlus, assieme al circolo Acli di Soncino e Crema.

La serata prevede un’intervista al traduttore del libro Silvio Ziliotto, Presidente di Ipsia Milano, una lettura di brani del testo e un momento di riflessione aperto alle domande del pubblico sulla situazione nei Balcani, ieri e oggi.

Il tutto verrà allietato dalla conviviale degustazione di prelibatezze tipiche dei luoghi narrati.

Le organizzazioni di volontariato Caritas Crema, Coop. Sociale La Siembra, Centro Missionario Diocesano, IPSIA Cremona, Commissione Migrantes e Presidio Cremasco di Libera sono attualmente impegnate nella tredicesima edizione del progetto educativo Scuola di Pace dal titolo Fare pace con la Terra.

Quest’anno il progetto si pone come obiettivo quello di declinare il concetto di pace inteso come nuova solidarietà dell’uomo con l’universo animato e inanimato: un patto di alleanza non sacrificato all’altare della conoscenza scientifica, ma avviato a ritrovare le ragioni di un’etica della responsabilità.

Il progetto ha preso avvio lo scorso 8 febbraio con lo spettacolo Altri mondi bike tour, che ha visto protagonisti gli attori Valerio Gatto Bonanni e Guido Bertorelli in una girandola di situazioni comiche, ma piene di contenuto, sui problemi che si presentano tutti giorni nel rapporto tra l’uomo e la Terra.

La proposta di lavoro proseguirà con due interventi in classe nei quali verranno svolte attività per uno spostamento di prospettiva in cui l'universo non sia considerato soltanto in termini di “risorsa da sfruttare”, ma come un valore in sé, come mondo che tutto include, anche l’essere umano, il cui compito è ancora quello di “nominare” l’orizzonte entro cui si muove all’interno delle cose naturali che lo ospitano. Il percorso si concluderà con una plenaria finale giovedì 22 marzo in cui le classi coinvolte riporteranno degli elaborati frutto del lavoro in classe e si confronteranno con un ultimo momento di riflessione comune.

L’iniziativa è rivolta alle classi del triennio delle scuole superiori Liceo Racchetti-DaVinci, IIS Galileo Galilei, Fondazione Carlo Manziana, IIS Piero Sraffa e Fortunato Marazzi.

Duplice è l’obiettivo: ragionare con gli studenti sui temi sopracitati e avvicinarli alle realtà del volontariato del loro territorio, mettendo in luce le diverse proposte e valorizzando le attività delle associazioni e dei ragazzi stessi.

Convocazione Assemblea IPSIA Cremona onlus

Cari amici,
con la presente comunicazione è mio piacere invitarvi all'Assemblea Ordinaria dei Soci di IPSIA Cremona, fissata in prima convocazione per mercoledì 21 giugno 2017 alle ore 6.00 ed in seconda convocazione per
MERCOLEDÌ 21 GIUGNO 2017 ALLE ORE 19.00
a Crema (CR) presso la sede di IPSIA Cremona
in piazza Manziana 17

 

L'Assemblea avrà all'ordine del giorno:
-la presentazione e l'approvazione del bilancio consuntivo 2016 e del bilancio preventivo 2017;
-il rinnovo delle cariche associative per il quadriennio 2017-2021;
-aggiornamenti sulle attività ed i progetti in corso e sulle prospettive di attività future;
-varie ed eventuali.

 

Vi aspetto numerosi!
Saluti di pace,
Il presidente
Alberto Fusar Poli

 

Lavorare sì, ma con dignità

Conclusa l'11ª edizione della Scuola di Pace che anche quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 100 studenti di sei Istituti superiori cittadini. Sei anche le Associazioni coinvolte: Caritas, Centro Missionario, Ipsia, La Siembra, Libera, Migrantes.

Si è conclusa giovedì scorso, 6 aprile, nella Sala Pietro da Cemmo, con l’intervento di Gabriele Nichetti, apicoltore cremasco, l’edizione 2017 della Scuola di Pace che quest’anno aveva come tema conduttore il lavoro, considerato non tanto come diritto in sé, ma come portatore di diritti nei confronti dei lavoratori, in primo luogo della loro dignità.

Anche quest’anno tre Uffici di Pastorale, Caritas, Centro Missionario e Migrantes, insieme a tre Associazioni, Ipsia (Acli), La Siembra e Libera, hanno condotto i 6 laboratori che hanno interessato altrettante classi di Istituti Superiori cittadini: Dante Alighieri, Itis, Marazzi, Pacioli, Racchetti (Scienze Umane), Sraffa.

Tutto era iniziato il 19 gennaio con un intervento di Mohamed BA, attore senegalese, da oltre 15 anni in Italia. Unendo la cultura della sua terra d’origine, l’Africa, con quella della sua terra d’adozione, l’Italia, Ba ha ripercorso alcuni momenti drammatici della nostra storia industriale, soffermandosi in particolare sul Petrolchimico di P. Marghera e sulla tragedia della Tyssen-Krupp per lasciare agli studenti alcuni concetti chiave:

  • Il nostro capitale non è ciò che possediamo, ma la comunità in cui siamo, per questo il NOI è più importante dell’IO;

  • L’importanza di cambiare prima di tutto NOI STESSI;

  • La ricerca caparbia e decisa del SAPERE e non dell’AVERE.

Nei mesi di febbraio e marzo sono seguiti due interventi, nelle singole classi, delle Associazioni promotrici la Scuola di Pace, con l’obiettivo di approfondire il tema del lavoro in tutte le sue sfaccettature, senza mai perdere di vista il tema della dignità, cioè l’attenzione verso il lavoratore in quanto persona e portatore di un sapere e di una fatica.

Diversi i mezzi e le tecniche utilizzate per aiutare gli studenti in questo, possiamo ben dirlo, faticoso lavoro, ma le aspettative non sono andate deluse. In occasione della plenaria, ogni classe ha presentato, chi con un video, chi con dei pensieri, chi con un articolo strutturato, le riflessioni emerse. Fulcro di ogni ragionamento è che il lavoro non è solo un diritto in sé, ma fonte di molti diritti per i lavoratori. Da questo principio si è poi spaziato su tanti temi scottanti: il caporalato, lo sfruttamento dei più deboli, il lavoro usato come mezzo di ricatto, lo spettro dell’emigrazione.

Ed eccoci al momento finale: il confronto con un testimone che ha avuto il coraggio di andare contro corrente, privilegiando la vocazione e il desiderio di realizzare se stesso alla ricerca del buono stipendio. In questo senso la storia di Gabriele NICHETTI è esemplare. Gabriele non nasce apicoltore, ma sogna di diventare ingegnere. Frequenta l’Itis, diviene informatico, ma non contento si laurea progettista di robot industriali. Il sogno dell’infanzia si è avverato. Trova subito lavoro e con soddisfazioni economiche non indifferenti.

Felice? Nonostante tutto no. Una certa insoddisfazione comincia a roderlo. Gli pesa la routine, mentre aumenta in lui il desiderio di vivere all’aria aperta. Inoltre si rende conto che quello che fa non lo realizza come persona. Si sente un ingranaggio anche lui, identico a quelli che progetta sempre più svogliatamente.

Così lentamente si fa strada l’idea di cambiare, ma non so tratta tanto di cambiare ditta o mansione. Il cambiamento che Gabriele sta maturando è molto più radicale: passare da un lavoro dipendente ad un lavoro autonomo, dove possa realizzarsi, diventando padrone di un’azienda, anche molto piccola.

Sono mesi difficili, perché è faticoso lasciare un lavoro per un altro sconosciuto e pieno di incognite. Alla fine il disagio che quotidianamente cresce infonde il coraggio per compiere il grande passo: Gabriele si licenzia, si mette in proprio e diventa apicoltore, producendo miele ed altri derivati.

La scelta dell’attività non è difficile, perché Gabriele ha sempre amato allevare api come hobby ed ama stare all’aria aperta. Inoltre non teme le punture delle api, anche se questo avviene praticamente tutti i giorni. Ben più difficile invece è mettere in piedi un’azienda, anche se a conduzione familiare. Significa creare un reddito, cioè far quadrare i conti in modo che a fine mese avanzi un utile per poter vivere. Significa sapersi “vendere”, cioè creare relazioni per farsi conoscere e poter vendere così il prodotto. Significa formare una rete di persone da trattare non tanto come semplici clienti che comprano, ma veri e propri estimatori che prima di darti i soldi si congratulano con te per come lavori.

Sono cose che si imparano col tempo, con l’esperienza e con i consigli degli amici.

Oggi non esiste né sabato né domenica, eppure a fine giornata, se non fosse per la stanchezza accumulata o per la famiglia che reclama la sua presenza, Gabriele lascia malvolentieri il lavoro.

Lo stipendio a fine mese non è sempre uguale e la fatica è quotidiana, eppure la mattina si va a lavorare con soddisfazione.

Qual è il messaggio che Gabriele lancia ai giovani presenti?

In primo luogo trovare nel lavoro svolto la propria soddisfazione personale. Per questo è necessario cercare di capire qual è la nostra vera passione. In secondo luogo credere che è sempre possibile, ad un certo punto della propria vita, cambiare strada anche se può sembrare difficile. E questo è possibile con due semplici atteggiamenti di fondo: non smettere mai di riflettere su se stessi e non perdere mai l’entusiasmo per quello che facciamo. Parola di Gabriele Nichetti. Per saperne di più: www.fioredelmoso.it

Sono aperte le iscrizioni per i campi di volontariato all’estero organizzati per i mesi estivi da IPSIA, l’organizzazione non governativa delle Acli, attiva da più di vent’anni nel settore della cooperazione, educazione allo sviluppo e volontariato internazionale. 

100 circa i posti disponibili per il progetto “Terre e Libertà 2017”, che prevede campi di animazione con bambini dai 6 anni fino ai 14 in diverse località in cui è l’organizzazione è impegnata in prima linea con attività di Cooperazione allo Sviluppo, quiali: Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, e Mozambico.

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