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Ingresso in Italia dei familiari stranieri di cittadini italiani
Vuoi far arrivare in Italia un tuo familiare straniero? È importante distinguere tra breve soggiorno (fino a 90 giorni) e soggiorno di lunga durata, che richiede un visto specifico per motivi familiari.
La normativa prevede procedure semplificate per coniugi, figli e altri familiari, con modalità e requisiti diversi a seconda della situazione.
Per capire chi può fare richiesta, quali documenti servono e come procedere, leggi l’approfondimento completo:
https://www.patronato.acli.it/ingresso-in-italia/
Per assistenza e supporto nella domanda, rivolgiti al Patronato ACLI.
Emergenza Ucraina: permesso di protezione temporanea
Hai un permesso di protezione temporanea? Verifica la scadenza e procedi con il rinnovo.
La normativa ha confermato la proroga della protezione temporanea fino al 4 marzo 2027. È necessario presentare domanda di rinnovo presso la Questura competente.
Sono previste inoltre possibilità di conversione in permesso di lavoro e rinnovi anche per i titolari di protezione speciale.
Per tutti i dettagli, i costi e le modalità di richiesta, leggi l’approfondimento completo:
https://www.patronato.acli.it/emergenza-ucraina-permesso-protezione-temporanea/
Per supporto e consulenza fissa un appuntamento chiamare il numero 0373250064 INTERNO 2
oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cittadinanza italiana: le nuove regole della riforma
Ottenere la cittadinanza italiana è possibile per discendenza, matrimonio, residenza, nascita in Italia o adozione, ma la recente normativa (L. n. 74/2025) ha introdotto criteri più stringenti, soprattutto per la trasmissione iure sanguinis e per i figli minori nati all’estero. Anche per la cittadinanza per residenza o matrimonio restano requisiti precisi su anni di permanenza, reddito, conoscenza della lingua italiana e tempi di istruttoria.
Leggi l’approfondimento completo sul sito del Patronato ACLI nazionale: https://www.patronato.acli.it/cittadinanza-italiana/
Il Patronato ACLI è a disposizione anche a Crema per orientamento e assistenza personalizzata nella presentazione delle domande.
Per fissare un appuntamento chiamare il numero 0373250064 INTERNO 2
oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
È possibile fissare un appuntamento accendendo al sito: https://www.patronato.acli.it/
Decreto Flussi 2026: precompilazione e click day
Dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025 è possibile precompilare le domande per l’ingresso dei lavoratori stranieri in Italia. I click day per l’invio definitivo delle richieste inizieranno il 12 gennaio 2026 (lavoro stagionale agricolo) e proseguiranno fino al 18 febbraio 2026 per gli altri settori. Il decreto prevede 181.450 ingressi per il 2026, distribuiti tra lavoro stagionale, non stagionale e autonomo.
Tutte le informazioni, scadenze e requisiti qui:
https://www.patronato.acli.it/decreto-flussi-2026-precompilazione-e-click-day/
Decreto Flussi 2025, Patronato Acli: “L’esclusione dei Patronati ostacola l’ingresso regolare e scarica ulteriori costi su imprese e famiglie”
“È sconcertante constatare come, nonostante il Governo sostenga di favorire la legalità, di fatto operi per scoraggiare la regolarizzazione degli immigrati nel nostro Paese, lasciando il processo di ingresso dei lavoratori stranieri, nelle mani di interlocutori non vocati alla tutela.” Così Paolo Ricotti, Presidente nazionale del Patronato Acli, dopo aver verificato che è precluso agli operatori dei Patronati l’accesso al Portale Ali per inoltrare le domande di nulla osta al lavoro per i cittadini stranieri nell’ambito del Decreto Flussi 2025.
Decreto Flussi 2025: precompilazione e click day
Il Decreto Flussi è la norma attraverso la quale lo Stato italiano stabilisce il numero di lavoratori provenienti dall’estero e le modalità di ingresso al fine di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro italiano, sia per le aziende che per le famiglie. Mentre per i cittadini comunitari l’accesso al mercato del lavoro italiano è libero, per i cittadini stranieri è necessario fare ingresso con visto per motivi di lavoro.
Il datore di lavoro interessato ad impiegare un cittadino straniero deve presentare una domanda di nulla osta e ottenere una quota. Una volta emesso il nulla osta, il lavoratore può richiedere il visto di ingresso per motivi di lavoro presso il consolato italiano nel paese in cui risiede.
Per il periodo 2023-2025 la programmazione triennale delle quote d’ingresso è già stata stabilita con il DPCM 27 settembre 2023.
I numeri del 2025
Nel 2025 potranno fare ingresso in Italia 181.450 lavoratori stranieri:
- 110.000 lavoratori subordinati stagionali
- 70.720 lavoratori subordinati NON stagionali
- 730 lavoratori autonomi.
Per maggiori informazioni: https://www.patronato.acli.it/decreto-flussi-2025-precompilazione-e-click-day
Inoltro richieste di Carta blu Ue per lavoratori altamente qualificati
Lo sportello immigrazione segue le pratiche di consulenza e invio delle richieste di Carta blu Ue per lavoratori altamente specializzati e qualificati.
Per info e contatti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Emergenza Ucraina: indicazioni per i cittadini arrivati in Italia
In allegato importanti e utili informazioni per il soggiorno in Italia di cittadini ucraini provenienti dall'Ucraina.
#io accolgo È ora di scegliere da che parte stare.
Anche il Circolo Acli Crema aderisce alla campagna nazionale #ioaccolgo http://ioaccolgo.it/ e partecipa al comitato cremasco promosso da Azione Cattolica, Arci, Caritas, Cgil, Banca Etica, Libera, Fondazione Migrantes, Rinascimenti e La Siembra con l'adesione del Comune di Crema.
La campagna nazionale nasce dall'osservazione di come le politiche fortemente restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiano nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti mettano a rischio i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali e producono conseguenze negative sull’intera società italiana.
Per questa ragione, gli enti, le organizzazioni della società civile e i sindacati lanciano la campagna “Io accolgo” e invitano tutti coloro che condividono i valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione ad aderire e partecipare attivamente alla campagna, come singoli/e cittadini/e o come organizzazioni/enti,
per affermare che:
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vogliamo vivere in un mondo che non sia fondato sull’odio e sulla paura, ma sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sulla libertà, dove a tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla provenienza, siano riconosciuti pari dignità ed eguali diritti;
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i diritti fondamentali delle persone, sanciti dalla Costituzione Italiana e dal diritto europeo ed internazionale, devono essere tutelati dalle leggi dello Stato;
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escludere e discriminare i cittadini stranieri non produce maggiore sicurezza per gli italiani, ma aumenta la marginalità sociale e produce una erosione dello Stato di diritto, della democrazia e della coesione sociale nel nostro Paese;
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per contrastare le condizioni di povertà e disagio nella società italiana, servono politiche efficaci ed inclusive per il lavoro, la casa, la salute, la sicurezza climatica e ambientale e l’istruzione capaci di promuovere benessere e pari opportunità per tutti coloro che vivono in questo Paese;
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i cittadini stranieri che vivono e lavorano in Italia sono una ricchezza per questo Paese, dal punto di vista economico, sociale e culturale, così come i milioni di cittadini italiani emigrati nel mondo per cercare lavoro e un futuro migliore hanno contribuito e contribuiscono alla crescita dei Paesi in cui sono stati accolti;
E per chiedere dunque che:
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l’Unione Europea affronti la questione migratoria tutelando i diritti fondamentali sui quali essa si fonda e nel rispetto del principio di solidarietà tra gli Stati membri: è urgente che si stabilisca un programma efficace di ricerca e salvataggio in mare a livello europeo, che si ponga fine alle politiche volte ad impedire l’ingresso in Europa delle persone bisognose di protezione, e che venga adottato un sistema per un’equa distribuzione dei richiedenti asilo tra i diversi Stati dell’UE;
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i nostri porti siano aperti ad accogliere i naufraghi, che più nessuno sia lasciato a morire in mare e che cessino immediatamente gli interventi finalizzati a riportare in Libia uomini, donne e bambini che fuggono dalle torture nei centri di detenzione libici e da guerre, dittature e povertà estrema nei loro Paesi d’origine;
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si prevedano canali di ingresso regolari, in modo che le persone non siano più costrette ad affidarsi ai trafficanti e a rischiare la vita nel tentativo di entrare in Europa, e si introducano forme di regolarizzazione su base individuale dei cittadini stranieri già radicati nel nostro Paese, come previsto dalla proposta di legge di iniziativa popolare “Ero Straniero”;
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siano garantiti un’accoglienza dignitosa e percorsi di inclusione efficaci alle persone che chiedono asilo all’Italia, attraverso reti territoriali di accoglienza e inclusione gestite dagli Enti locali e dalla società civile, riconoscendo il valore e l’impegno di lavoratori/lavoratrici e volontari/e: non vogliamo più vedere persone costrette a lasciare i centri d’accoglienza e abbandonate per strada, o lasciate per anni in strutture di grandi dimensioni e prive di servizi fondamentali come i corsi di italiano, l’orientamento lavorativo e la mediazione interculturale;
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sia data effettiva attuazione al diritto d'asilo previsto dalla Costituzione Italiana e vengano modificate le norme in base a cui le autorità competenti non danno la residenza ai richiedenti asilo e rifiutano il permesso di soggiorno a decine di migliaia di persone che vivono sul nostro territorio, tra cui anche cittadini stranieri che lavorano regolarmente e persone in condizioni di vulnerabilità, condannandole all’emarginazione ed allo sfruttamento;
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siano contrastati con ogni mezzo le violenze e le discriminazioni razziste e xenofobe e i discorsi d’odio che sempre più spesso colpiscono coloro che appartengono ad una minoranza;
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sia riconosciuta la cittadinanza italiana ai bambini che nascono e crescono in Italia, affinché possano partecipare pienamente alla vita politica, economica e sociale e sentirsi appartenenti a pieno titolo a questo Paese;
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sia rilanciata una politica estera e di cooperazione allo sviluppo, escludendo ogni accordo per l'esternalizzazione delle frontiere, in modo da promuovere la pace e i diritti umani e ridurre le disuguaglianze nel mondo, affinché le persone non siano più costrette a lasciare il proprio Paese per fuggire da conflitti, regimi autoritari e condizioni di vita insostenibili, che spesso gli stessi Stati europei hanno contribuito a creare.
Il mondo in piazza: il 29 giugno a Rivolta
29 GiUGNO 2019 Rivolta d'Adda
IL MONDO IN PIAZZA, Terza Edizione
Cena Multiculturale organizzato dalla scuolaITAcliRivolta con il patrocinio del Comune e con la collaborazione dell' Approdo.
Vi aspettiamo dalle 18.30
potrete iniziare con un aperitivo organizzato dall'Approdo
e dalle 19.30
Cena multiculturale con i piatti tipici dell' Albania, Costa d' avorio,Egitto,Marocco, Repubblica Domenicana e Srilanka.
Durante la serata ci intratterranno
- Dj set - Pirty Dirty
- Musica Live con I Carrettieri
- Walter Piazza-The Experience
Ora 20.30
- Danza del ventre con Patty Lily
Per tutta la serata per i più piccoli area bimbi con tradizionali giochi in legno
Luogo: Piazza Ferri, Rivolta d'Adda (CR)
Vi aspettiamo numerosi!
