Al via dal 1° giugno le procedure per l'emersione dei rapporti di lavoro e il rilascio di permessi di soggiorno temporaneo previste dall'articolo 103 del decreto legge 19 maggio 2020, n.34. È​ possibile presentare le istanze fino al 15 luglio.

Per maggiori informazioni: www.interno.gov.it/it/notizie/emersione-dei-rapporti-lavoro-e-rilascio-permessi-soggiorno-temporaneo

È on line la nuova pagina Facebook del Patronato Acli di Cremona: www.facebook.com/patronatoaclicremona

 

La regione Lombardia ha registrato più di 85.000 contagi Covid-19, ci chiediamo quanti siano gli infortuni lavorativi da Covid-19 non denunciati” così Roberto Oliva, Presidente Provinciale del Patronato Acli di Cremona “Sono state 12.774 le denunce di infortunio INAIL in Lombardia, pari al 34,2% sul totale Italia, dove i casi denunciati al 4 maggio 2020 sono stati 37.352.”

Dalle sedi territoriali del Patronato ACLI, a cui stanno arrivando diverse richieste di assistenza e tutela, risulta che il 15% di tali segnalazioni riguardano lavoratori che hanno contratto il virus sul luogo di lavoro, ma trattate come malattia comune e quindi senza alcuna denuncia di infortunio all’INAIL, senza aver richiesto le giuste tutele.

La trattazione di un infortunio sul lavoro da Covid-19 come malattia comune, per il lavoratore equivale ad una perdita di diritti e tutele su aspetti contrattuali ed economici rilevanti” continua il Presidente del Patronato Acli di Cremona “ricordiamo solo che >la copertura INAIL ha una durata di 10 anni dall’evento. Inoltre, ad oggi i medici non sanno quale sia l’evoluzione nel tempo dell’infezione: nel caso di infortunio lavorativo, nei 10 anni è possibile richiedere il riconoscimento di eventuali aggravamenti, laddove dovessero manifestarsi oppure aggravarsi i postumi permanenti patiti dal lavoratore; queste situazioni sarebbero indennizzate dall’Inail rispetto alla loro gravità”.

Il lavoratore è tutelato dall’INAIL se il contagio è considerato come lavorativo, solo così potrà ottenere il giusto risarcimento economico del danno alla salute subito: parliamo dell’indennità temporanea, dell’indennizzo per danno biologico, della rendita diretta per inabilità permanente e nei casi più gravi della rendita ai superstiti e dell’assegno funerario.

Il Patronato ACLI di Cremona attraverso i suoi operatori specializzati e i suoi consulenti medici ha organizzato, un servizio di tutela riservato a chi ritiene di aver contratto il Covid-19 a causa dell’attività lavorativa, scrivendo all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. è possibile fissare un appuntamento.

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Bonus baby-sitting e altre agevolazioni

Qui sotto trovate le indicazioni per il Bonus baby-sitting previsto dal Decreto "Cura Italia". Sul sito del Patronato Acli è possibile trovare informazioni anche per le altre agevolazioni: bonus 600 euro per stagionali, autonomi, agricoli e partite iva; congedo straordinario per genitori con figli minori e altri adempimenti.

 

La sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche scolastiche per l’emergenza Coronavirus ha richiesto un intervento da parte dello Stato per far fronte alle difficoltà che in questi giorni stanno affrontando i genitori lavoratori.

Tra le misure introdotte nel Decreto “Cura Italia”, oltre al congedo parentale speciale di 15 giorni, è previsto un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting. Vediamo insieme come funziona.

Chi può usufruirne
Possono richiedere il voucher i lavoratori:

Dipendenti del settore privato

– Parasubordinati e autonomi

Dipendenti del settore sanitario (medici, infermieri, tecnici di laboratorio e radiologia, operatori socio-sanitari) e personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico

Quali sono i requisiti per richiedere il bonus
Il bonus potrà essere richiesto per i figli di età inferiore ai 12 anni, anche in caso di adozione e affido preadottivo. Questo limite d’età non viene applicato quando si è in presenza di figli con disabilità, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati presso centri diurni assistenziali.
La concessione del bonus non spetta quando l’altro genitore beneficia di misure a sostegno del reddito (naspi, congedo parentale ecc.), è disoccupato o non lavoratore.

Quando e come presentare la domanda
Le domande per la concessione del bonus potranno essere presentate all’Inps per tutto il periodo in cui permane la sospensione dei servizi per l’infanzia e quelli scolastici.
Per gli autonomi, non iscritti all’Inps, la domanda dovrà essere inoltrata alle singole Casse previdenziali.

Importo del bonus
L’importo per il bonus varia in base alla categoria dei lavoratori che ne fanno richiesta.

  • Per i dipendenti del settore privato, parasubordinati e autonomi il limite massimo previsto è di 600,00 € complessive per nucleo familiare.
  • Per i lavoratori del settore sanitario, comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico l’importo complessivo massimo per il nucleo familiare è di 1.000,00 €.

Per tutti il voucher sarà erogato dall’Inps attraverso il libretto famiglia e potrà riferirsi alle prestazioni rese dal 5 marzo 2020.

Gli uffici del Patronato ACLI sono chiusi al pubblico causa emergenza sanitaria ma rimaniamo #viciniadistanza, #noicisiamo.

Proroga permessi di soggiorno in scadenza

CIRCOLARE MINISTERIALE DEL 21/03/2020

Tutti i permessi di soggiorno in scadenza tra il 31/01/2020 e il 15/04/2020 conservano la loro validità fino al 15/06/2020, così come la tessera sanitaria

Dopo tale data sarà possibile effettuare il rinnovo.

CAF e Patronato Acli: orari estivi

Gli uffici del CAF Acli e Patronato Acli nel periodo estivo osserveranno i seguite orari:

CAF Acli

dal 29 luglio al 30 agosto

lunedì 8.30-12.30 15.00-18.30
martedì 8.30-12.30
mercoledì 8.30-16.00
giovedì 8.30-12.30
venerdì 8.30-12.30
sabato chiuso

chiusura dal 12 al 17 agosto compresi

Patronato Acli

dal 22 luglio al 02 agosto
il Patronato Acli sarà aperto solo
giovedì 25/07/2019 ore 9.00-12.30
giovedì 01/08/2019 ore 9.00-12.30

dal 02 agosto al 31 agosto
lunedì 14.00-17.00
giovedì 9.00-12.30

chiusura dal 12 al 17 agosto compresi

Si comunica inoltre i giorni di chiusura dei seguenti servizi del Patronato Acli:

Sportello immigrazione:
chiuso 5 e 12 agosto

Sportello Incontralavoro:
chiuso 2, 9 e 16 agosto

Dal 1° aprile 2019 è cambiata la modalità di richiesta degli Assegni al Nucleo Familiare. Le domande di ANF vanno infatti presentate all’Inps esclusivamente per via telematica, e non più in forma cartacea al proprio datore di lavoro.

Il pagamento continuerà tuttavia ad essere effettuato mensilmente in busta paga. Lo ha comunicato l’Inps con una recente circolare, nella quale ha spiegato che la nuova modalità garantirà il corretto calcolo dell’importo spettante e assicurerà una maggiore aderenza alla normativa sulla protezione dei dati personali.

 

La nuova procedura riguarda i lavoratori dipendenti di aziende non agricole del settore privato.

 

Solo i lavoratori agricoli a tempo indeterminato, i cosiddetti OTI, ed i lavoratori del settore pubblico non sono interessati dalla novità: queste categorie potranno quindi continuare con la vecchia procedura, ovvero la presentazione del modulo cartaceo ai rispettivi enti e datori di lavoro.

 

L’Assegno al Nucleo Familiare è un sostegno economico erogato dall’INPS ed esente da imposizione fiscale (da non confondere con le detrazioni fiscali per i familiari a carico) che riguarda le famiglie dei lavoratori dipendenti in attività, dei titolari di pensioni a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori parasubordinati, dei titolari di prestazioni antitubercolari e di prestazioni a sostegno del reddito, quali per esempio la NASPI.

 

L’erogazione della cifra è prevista nel periodo dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

 

L’importo dell’assegno spetta in misura diversa in base alla consistenza numerica del nucleo familiare, al reddito e alla sua composizione. Appartengono al nucleo familiare:

 

  • il richiedente;
  • il coniuge/parte di unione civile, che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente.

 

Nei casi in cui sia necessario il preventivo rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Istituto, nonostante le nuove disposizioni attive dal 1° di aprile, andrà comunque presentata la relativa domanda di “autorizzazione ANF” tramite la procedura telematica già precedentemente prevista.

 

Le domande già presentate al datore di lavoro fino al 31 marzo, con il modello ANF/Dip (SR16), per il periodo dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 o per gli anni precedenti, continuano a mantenere validità e non devono essere ripresentate con la nuova procedura.

 

La domanda telematica

Gli Operatori del Patronato ACLI sono a completa disposizione per darti tutte le informazioni e il supporto necessari per l’invio della domanda in via telematica.

tel 0373250064 interno 3 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scopri se puoi andare #inpensioneprima

Inizia il test e scegli le risposte che ritieni più vicine alla tua situazione e verifica in autonomia se sussistono le condizioni minime per chiedere la prestazione.

 

Controlla l’esito del test, verifica il risultato e segui le indicazioni finali.

 

INIZIAMO!

 

 

Il progetto FORM@ si pone l’obiettivo di qualificare e facilitare i percorsi di ricongiungimento familiare con i figli, i coniugi, e – in piccola parte – i genitori anziani dei cittadini stranieri che hanno effettuato richiesta di ricongiungimento dai seguenti paesi: Albania, Cina, Egitto, Ecuador, Marocco, Moldavia, Perù, Senegal, Tunisia e Ucraina.

Per informazioni: https://progettoforma.eu/

Scarica la brochure

Decreto flussi 2019: 30.850 nuovi ingressi

Saranno 30.850 i lavoratori non comunitari che potranno fare ingresso regolarmente in Italia con il decreto flussi 2019 (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 marzo 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ​Serie Generale n. 84 del 9 aprile 2019).

Scarica la circolare ministeriale

Per maggiori informazioni chiamare al numero 0373 250064 interno 4 oppure il lunedì dalle 9.00 alle 12.00

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